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paper · arXiv · Machine Learning

Mind the Gap: Structure-Aware Consistency in Preference Learning

Di cosa parla

Si guarda a come si allineano i modelli linguistici alle preferenze umane usando criteri di allenamento che dovrebbero sostituire la verifica reale delle scelte. Gli autori mostrano che i criteri comuni possono fallire: anche minimizzandoli si può lasciare alto l'errore vero. Propongono di richiedere uno scarto di fiducia tra risposte e un metodo che adatta questo scarto alla differenza di significato tra risposte, valutando anche il compromesso con la capacità del modello e quali tipi di criteri funzionano meglio.

Cosa permette di osservare

Consente di esplorare se i criteri usati per insegnare preferenze sono davvero affidabili, come impostare lo scarto di fiducia rispetto ai limiti del modello e come trattare risposte che sono quasi sinonime nel significato.

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Dalla fonte

Aligning Large Language Models (LLMs) with human intent, whether through explicit reward modeling or direct methods such as DPO, fundamentally relies on minimizing a surrogate loss as a proxy for the true pairwise ranking objective. We prove that this reliance is flawed for the standard surrogate losses used: for the equicontinuous hypothesis sets characteristic of neural networks, no standard surrogate provides a meaningful consistency guarantee. Minimizing the surrogate loss to zero can leave the true ranking error arbitrarily high. To resolve this, we formulate LLM alignment within a margin-shifted ranking framework and derive $H$-consistency bounds showing that enforcing a confidence margin $\gamma$ is not merely beneficial but necessary for consistency. We further introduce Structure-Aware $H$-consistency and a corresponding objective (SA-DPO) that adapts the margin to the semantic…